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Nuovi sistemi di Garanzie UE 

2011-04-29 00:00:00.0000000

NUOVI SISTEMI DI GARANZIA UE

(I nuovi sistemi potrebbero penalizzare ulteriormente le Pmi)
 
Attiriamo l’attenzione della gentile clientela e dei nostri lettori su l’ennesimo capitolo che potrebbe comportare un’ulteriore riduzione e nuovi pericoli all’accesso al credito da parte delle PMI.
 
Ci ha particolarmente colpito in questi giorni l’articolo apparso sul Sole 24 Ore del 20 aprile a firma del Presidente delle Federazione Italiana delle Bcc.
Tratta dei sistemi di garanzia in corso di studio e di adozione a livello europeo per prevenire il ripetersi di crisi finanziarie come quella in corso, ma che avrebbero come effetto collaterale per l’Italia il pericolo di una reale contrazione del credito.
 
La UE per fronteggiare possibili nuove crisi “sistemiche” della finanza e del credito bancario in genere discute ed intende introdurre tre sistemi di garanzia:
 
1)      sistema a garanzia dei depositanti (DGS - Deposit Garantee Shemes)
2)      sistema a garanzia degli investitori (ICS - Investor Corporate Shemes)
3)      sistema a garanzia delle crisi bancarie (BRF - Bank Resolution Fund)
 
Il nuovo meccanismo, di cui pochi parlano, provvederebbe a un prelievo del 1,5% sui depositi, dello 0,5% sul risparmio amministrato ed infine dello 0,3%  sul totale delle passività bancarie al netto dei mezzi propri. Importi notevoli che nel caso del sistema cooperativo italiano, tanto per dare una misura di grandezza, comporterebbe un prelievo indicato nell’ordine di 1 miliardo di €, somma che affluirebbe negli anni nei fondi sopra riportati, ma che sarebbe tolta al credito rivolto alle Pmi, principali clienti delle Bcc.
Sarebbe paradossale che il sistema bancario italiano, che meglio ha saputo reggere alla crisi finanziaria, fosse colpito alla stessa stregua dei sistemi più “finanziarizzati”, come quelli anglosassoni, da cui hanno avuto origine i problemi finanziari odierni.
E’ quindi necessario intervenire su tale processo decisorio al fine di far valere la specificità del sistema bancario italiano ed ottenere sistemi di prelievo meno aggressivi, che tengano conto della presenza prevalente delle banche “commerciali” in Italia.
La mancata tutela della specificità del sistema bancario italiano in questa fase di negoziazione europea, potrebbe nuocere all’intero paese ed in particolare alla Pmi.
Crediamo sia un argomento da prendere in considerazione e da evidenziare e sostenere strenuamente nelle diverse sedi competenti (governo, associazioni di categoria etc.).